Referendum 2 Giugno 2019

La Segreteria di Stato per gli Affari Interni, in vista dello svolgimento della prossima consultazione referendaria, fissata per il giorno di domenica 2 giugno 2019, ritiene opportuno rammentare e precisare le seguenti indicazioni in materia di propaganda referendaria così come prescritte dalla normativa vigente.

Ai referendum di cui ai Decreti Reggenziali 26 marzo 2019 n. 52, 28 marzo 2019 n. 56 è applicabile la disciplina prevista nella Legge Qualificata 29 maggio 2013 n.1 "Del referendum e dell’iniziativa legislativa popolare", così come modificata dalla Legge Qualificata 17 marzo 2016 n. 1 e dalla Legge Qualificata 23 agosto 2016 n. 2 ( Testo coordinato in materia di referendum e iniziativa legislativa popolare - aggiornato al 16 novembre 2016 )

La citata legge 1/2013 all'art. 15 “Campagna referendaria”, comma 1, fissa la durata della campagna referendaria in quindici giorni, pertanto la campagna referendaria, dovendo cessare alle ore 24.00 del secondo giorno antecedente a quello del referendum, si apre venerdì 17 maggio 2019 e termina entro le ore 24,00 di venerdì 31 maggio 2019.

Prima e dopo il termine di cui sopra è quindi vietata ogni forma di propaganda referendaria con qualsiasi mezzo la stessa sia attuata. Si porta a conoscenza che, a chi svolge qualsiasi attività di propaganda prima dell'apertura e dopo della chiusura della campagna referendaria ed a chi impedisce e turba una riunione di propaganda, si applica la pena disposta dall'articolo 398 del Codice Penale (art.10, comma 3 Legge 14 marzo 1997 n. 36).

Si rappresenta, inoltre, che l'affissione del materiale di propaganda può avvenire solo negli appositi spazi stabiliti dalla Commissione Elettorale, attraverso tabelloni collocati nei singoli Castelli. Di conseguenza è vietata l'affissione o l'esposizione di materiale di propaganda in qualsiasi altro spazio che non sia quello assegnato dalla Commissione Elettorale.

Pertanto solo a far data dal 17 maggio 2019 sono permessi l’affissione e l’esposizione di manifesti o altri stampati, le riunioni, i comizi e le trasmissioni radiofoniche e televisive di propaganda per la prossima consultazione referendaria.

San Marino, 16 aprile 2019/1718 d.F.R.

Decreto Reggenziale 26 marzo 2019 n. 52 - Dichiarazione di ammissibilità di referendum propositivo e fissazione della data di svolgimento

(Quesito: “Volete voi che nella Legge Qualificata 11 Maggio 2007 n. 1 (Disposizioni per la valorizzazione della volontà dei cittadini e per la parità in materia  di elezioni e campagne elettorali) siano introdotte le seguenti modifiche: che, nel caso in cui nessuna coalizione o lista abbia raggiunto al primo turno il risultato da cui la legge qualificata fa dipendere la proclamazione del vincitore delle elezioni, la Reggenza conferisca alla coalizione o lista che abbia raggiunto la maggioranza relativa dei voti un mandato di 15 giorni al fine di formare una maggioranza attraverso l'accordo con altra lista o coalizione che abbia ottenuto seggi nel Consiglio Grande e Generale; che, nel caso il primo tentativo abbia esito negativo, la Reggenza conferisca un secondo mandato, con le stesse finalità e le stesse modalità del precedente, alla coalizione o lista che sia arrivata seconda nella consultazione elettorale; che qualora anche il secondo tentativo abbia esito negativo, si debba tornare al voto con il ballottaggio fra le due coalizioni o liste maggiormente votate, come prevede l'attuale normativa e con le conseguenze da essa contemplate?”).

Decreto Reggenziale 28 marzo 2019 n. 56 - Fissazione della data di svolgimento di referendum confermativo

(Quesito: “Modifica all'articolo 4 della Legge 8 luglio 1974 n.59 e successive modifiche – Dichiarazione dei Diritti dei Cittadini e dei Principi Fondamentali dell’Ordinamento Sammarinese”).

Decreto Reggenziale 4 aprile 2019 n. 63  - Adozione modelli di schede di Stato per i Referendum Propositivo e Confermativo di cui ai Decreti Reggenziali 26 marzo 2019 n.52 e 28 marzo 2019 n.56.